mercoledì 27 luglio 2011

Deferite Atalanta e Chievo


Ora che se ne parla meno, il calcioscommesse fa scoppiare una delle sue bolle più grosse. Deferiti diciotto club: Atalanta e Chievo della massima serie, Ascoli, Verona e Sassuolo tra le formazioni cadette, e Alessandria, Cremonese, Benevento, Ravenna, Virtus Entella, Piacenza, Esperia Viareggio, Portogruaro, Taranto, Spezia e Reggiana di Lega Pro, e due squadre della Lega Dilettanti, Cus Chieti e Pino Di Matteo. Tra gli altri calciatori accusati, Cristiano Doni rischia 3 anni di squalifica per illecito sportivo.
Nel deferimento, fatto alla Disciplinare dal Procuratore federale Stefano Palazzi, si parla responsabilità diretta, responsabilità oggettiva o responsabilità presunta a seconda dei casi. È infatti un’accusa di responsabilità oggettiva a piovere sulle maglie di Atalanta e Chievo. La «responsabilità diretta» riguarda invece Ravenna ed Alessandria.

Ma non è tutto: sono stati deferiti 26 tesserati per differenti violazioni. La nota banda degli zingari, con Erodiani, Paoloni, Signori, Bellavista, Parlato, deferita per «associazione finalizzata alla commissione di illeciti». A loro si aggiungono Buffone (il ds del Ravenna), Bressan, Gervasoni, Micolucci, Sommese, Tuccella, Furlan, Bettarini, Fabbri, Gibellini, Santoni, Manfredini, Tisci, Doni, Deoma, Zaccanti, Veltroni, Rossi, Ciriello, Quadrini e Saverino.

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