martedì 13 dicembre 2011

Genoa-Inter, incasso per gli alluvionati

Genoa-Inter si doveva giocare lo scorso 6 novembre. Una decina di giorni prima c’era stata la disastrosa alluvione nelle Cinque Terre e nello Spezzino: così la società rossoblù aveva deciso di devolvere l’intero incasso della gara alle popolazioni colpite dalla tragedia.

Due giorni prima della partita, però, l’alluvione ha colpito anche Genova, in particolare il quartiere di Marassi. Immediata la decisione di rinviare la gara a martedì 13 dicembre,mantenendo l’impegno di devolvere l’incasso alle persone in difficoltà causa alluvione.

Sono già circa cinquemila i biglietti venduti fino a questo momento per il match di stasera , in programma alle 20.45 allo stadio Ferraris: nel numero sono compresi gli 827 tifosi nerazzurri che andranno nel settore ospiti.


Attivata intanto già la prevendita per la gara di domenica prossima, sempre al Ferrari, stavolta contro il Bologna.

Genoa - Inter diretta testuale

Genoa (5-4-1): Frey; Mesto, Granqvist, Dainelli, Kaladze, Moretti; Rossi, Veloso, Merkel, Constant; Zè Eduardo. In panchina: Lupatelli, Marchiori , Seymour, Jorquera, Jankovic, Caracciolo, Pratto. All.: Malesani
Inter (4-4-2): Julio Cesar; Zanetti, Lucio, Samuel, Nagatomo; Faraoni, Motta, Cambiasso, Poli; Milito, Pazzini. In panchina: Castellazzi, Cordoba, Muntari, Obi, Alvarez, Forlan, Zarate. All.: Ranieri



Arbitro: Banti di Livorno


PRIMO TEMPO:


49’ Termina il primo tempo: Genoa-Inter ancora 0-0


48’ Nagatomo di ginocchio sfiora il gol


46’ Gran cross di Constant: libera Julio Cesar


45’ L’arbitro concede 4 minuti di recupero


42’ Corner per il Genoa


40’ Punizione da buona posizione per l’Inter: debole il tiro di Motta


38’ Corner per il Genoa, Julio Cesar libera


37’ Granqvist chiude alla grande su Milito


34’ Doppio miracolo di Frey: prima sul colpo di testa di Samuel e poi su tiro ravvicinato di Milito


33’ Corner per l’Inter


30’ Partita bloccata sullo 0-0: nessuna occasione per entrambe le squadre


26’ Il cross di Moretti è troppo lungo


25’ Malesani cerca di caricare i suoi giocatori


21’ Fischiato fuori gioco a Zè Eduardo


20’ Corner per il Genoa


19’ L’Inter fa molto possesso palla


16’ Punizione di Cambiasso ma la palla si spegne sul fondo


14’ Cross di Nagatomo ma la difesa del Genoa libera


12’ Destro di Milito ma Kaladze devia in corner


11’ Punizione per l’Inter


8’ Bell’azione dell’Inter ma l’arbitro fischia il fuori gioco di Pazzini


6’ Palla fuori per soccorrere Pazzini


3’ Genoa subito molto aggressivo


1’ E’ iniziata la partita

venerdì 2 dicembre 2011

Samp, i tifosi della Reggina e la “vendetta” per il 2009

Reggio Calabria - La partita di dopodomani al Granillo non può essere come le altre per la Reggina. Innanzitutto perché gli ultimi risultati della squadra amaranto, una sola vittoria nelle ultime cinque partite, hanno messo in discussione la panchina di Roberto Breda e poi anche perché è la prima volta che la squadra calabrese ritrova la Sampdoria dopo quel 5-0 del Ferraris del 9 maggio 2009 che di fatto la condannò alla retrocessione in serie B.

Negli spogliatoi di Marassi la moglie del presidente Foti non risparmiò qualche puntura di spillo nei confronti dell’allora tecnico blucerchiato Mazzarri, ex tecnico proprio della Reggina nell’anno degli 11 punti di penalizzazione per calciopoli, con quella miracolosa salvezza che l’allenatore di San Vincenzo ha sempre considerato, con ragione, alla stregua di uno scudetto.

Per quanto riguarda Breda (che da calciatore debuttò in serie A proprio con la maglia della Sampdoria il 18 giugno 1989, sconfitta a Roma con la Lazio per 1-0), nei giorni scorsi il presidente Lillo Foti ha parlato così: «Tutti abbiamo commesso degli errori, non solo il tecnico. È stato sbagliato proprio l’atteggiamento delle ultime partite»

Subito dopo la sconfitta di Verona si era già fatto il nome di Lerda come possibile sostituto. L’impressione è che la sfida di dopodomani possa essere decisiva per le sorti dell’allenatore. Un altro risultato negativo questa volta potrebbe condannarlo. E guarda un po’, già i risultati hanno portato alla separazione fra la Sampdoria e Gianluca Atzori, approdato in blucerchiato proprio da Reggio Calabria.

Per quanto riguarda invece il precedente di Marassi, su Internet i tifosi già ne stanno discutendo da giorni. Si parla proprio di “vendetta sportiva”, viene ricordato come alcuni giocatori della squadra blucerchiata fecero la “partita della vita”, con la Reggina in dieci già dal primo tempo per l’espulsione di Valdez per fallo da ultimo uomo su Pazzini. Come la Samp continuò comunque ad attaccare fino al novantesimo. E vengono anche ricordati i “cori di scherno” della tifoseria blucerchiata.

Qualcuno è andato anche a controllare chi è rimasto di quella partita: nella Sampdoria ci sono Dessena (fece una doppietta, probabilmente sarà fischiatissimo al Granillo), Gastaldello e Palombo, mentre Accardi non scese in campo. Nella Reggina sono rimasti Adejo, Barillà, Ceravolo, Nicolas Viola e il portiere di riserva Pietro Marino, “tutti figli del Sant’Agata – è scritto – loro sicuramente quell’umiliazione non l’hanno ancora dimenticata”.

C’è anche chi giocava nella Reggina e sabato vestirà invece la maglia della Samp: Andrea Costa. E un ex di senso opposto come Emiliano Bonazzoli. Inoltre, tra gli ex da segnalare anche Foggia, che giocò a Reggio nel difficile anno dei -11 punti: 15 presenza e 4 gol. Lui, come tutti i componenti di quella squadra che con Mazzarri raggiunse una prodigiosa salvezza, è stato nominato cittadino onorario di Reggio Calabria.